Aulive ammaccate

Ottobre è il tempo della raccolta di olive e ArkeoGustus ha prodotto questi stupendi vasetti per conservare una ricetta antichissima. Nel Cilento è tipica la raccolta della salella, un’oliva detta anche lioli, licinella, montecidda o salentina. Gli alberi di questa specie sono caratterizzati da folte chiome, dal colore verde intenso e dai frutti carnosi. Le…

Pillola di storia: le fave.

Plinio il Vecchio nei suoi scritti ci racconta che nei mari settentrionali d’Europa esisteva un’isola chiamata Burcana o Isola delle Fave, chiamata così perché vi crescevano spontaneamente una grande quantità di questo legume. Nell’antica Grecia venivano cotte ed offerte a Bacco e Mercurio per le anime dei morti.Una credenza, quella che le legava all’aldilà, rafforzata…

Dolce Roma di Pellegrino Artusi

Dalla ricetta numero 648 de “La scienza in cucina e l’arte di mangiare bene” ho estrapolato una ricetta dedicata a Roma. Sicuramente parliamo di un dolce più moderno ma rappresenta quello che per noi è questa città e le sue radici. Pellegrino Artusi era scrittore, critico gastronomico e letterario che da ragazzo si trasferì a…

I surrogati dello zucchero nella storia antica romana

Il miele costava troppo e spesso a causa delle malattie che colpivano gli alveari e alle condizioni climatiche avverse, poteva mancare. A sopperire a questa mancanza c’erano dei surrogati menzionati anche nell’Editto di Diocleziano. Era miele di dattero, citato da Erodoto (1,193), che ancora oggi possiamo provare perché gli arabi ancora lo producono. I prodotti…

Gli aliter funghi

Questo è uno dei periodi dell’anno più piovosi e ci regala una varietà di funghi veramente fantastica. Una domanda però si insinua nella mia testa: ma gli antichi come facevano a riconoscere le varietà presenti in natura senza morire avvelenati? Noi abbiamo la fortuna di attingere a studi specifici in totale autonomia senza intossicarci il…

Dimmi che pane mangi e ti dirò chi sei

Quando parliamo di pane lo facciamo con la consapevolezza che sia un alimento accessibile a tutti. Questo era vero solo in parte perché esistevano tante tipologie di pani e variavano in base alla posizione sociale, al tipo di grano e alla conservazione. Esisteva un pane di qualità superiore detto Panis e Polline, Panis e Flore,…

Orapi: gli spinaci selvatici e dove mangiarli

Chi ci segue sa benissimo che questo periodo, per noi di ArkeoGustus, é fatto di ricerca delle fonti e ricerca delle materie prime. Infatti non ci siamo fatti mancare un salto nei pressi nel Parco Nazionale di Abruzzo, nello specifico a Posta Fibreno, un borgo immerso nel verde e contornato da animali e dal lago….

Il sushi: dall’antichità alle proposte fusion.

Noi del team ArkeoGustus andiamo spesso in giro a ricercare quei locali che propongono piatti che raccontano una storia. Questa volta ci siamo spinti oltre ed abbiamo abbracciato un’idea di ricerca enogastronomica più antica: l’estremo Oriente.Per questo abbiamo scelto di visitare un ristorantino sito in Cava dei Tirreni, Manko Japanese fusion, per entrare nel vivo…

Idromele oltre la cultura norrena: anche Columella ne sapeva qualcosa?

Arkeogustus vi ha spesso raccontato dell’utilizzo del miele in antichità e questa volta invece vi vogliamo tramandare la versione piu sofisticata di una bevanda alcolica ottenuta mescolando miele ed acqua. Le prime testimonianze archeologiche sulla produzione di idromele risalgono ad oltre 9.000 anni fa. La testimonianza ci giunge dai frammenti di vasi di ceramica rinvenuti…

Ossiporo: De re rustica, XII, 59, 5

Per concludere il pasto, spesso e volentieri le tradizioni ci ricordano che il liquore è la soluzione migliore. Ma esiste una versione di digestivo molto particolare, tramandataci da Columella nel De re rustica: l’Ossiporo o meglio detto Oxyporum. Era una bevanda a base di aceto e pepe che serviva a favorire la digestione ma anche…