LIBRO DECIMO DI APICIO

IL PESCATORE PER LA MURENA Questa specie era assai gradita in cucina, infatti i Romani ne allevavano tante nelle piscine domestiche. Si narra che Antonia, nipote di Tiberio, volle che una murena alla quale era affezionata, fosse abbellita con degli orecchini d’oro. (Macr. III, 15, 4-9). Le salse tramandateci sono sei: Pepe, ligustico, santoreggia, zafferano…

La villa del gastronomo

Come altre simili costruzioni dell’epoca di Apicio, la sua villa era ampia e circondata da mura. Racchiudeva numerosi ambienti illuminati dal sole ed aveva un giardinomolto curato con statue e marmi preziosi. Su quello spazio si apriva un atrio elegante con triclinio e, poco distante, c’era il regno della sua cucina. Quei locali rappresentavano il…

La mola salsa

Era una focaccia sacra utilizzata nei riti religiosi dell’antica Roma. Offerta alle divinità, veniva spezzata e distribuita ai credenti come atto di purificazione, oppure utilizzata per cospargeregli animali destinati al sacrificio( da qui la parola”immolare”). Confezionata dalle vestali seguendo un accurato rito di raccolta del farro, veniva servita per le principali festività come i Vestalia,…