Gattò o Gateau o Pizz’i patan: francesismi borbonesi

Cuoco! Che bella parola! Cuoco… Diceva Totó, noto attore simbolo di Napoli. Nel Settecento Napoli divenne capitale europea e centro vivace di cultura. Maria Carolina d’Asburgo giunse a Napoli nel 1768 come sposa di Ferdinando IV. La donna ha un carattere difficile e non ama la cucina napoletana ma è più sofisticata e adora i…

Frictelle de poma dalla ricetta di Maestro Martino

Monda le poma et tagliarle in fette sottilecavandone quilli grani o anime che hanno nel mezzo, et frigi un poco le ditte fette nel strutto, o in olio; et poi leva fora ad asciuccare sopra ad un taglierò. Et intenti o involte in simile compositione como se dice nel capitolo precedente, et un’altra volta le…

Aulive ammaccate

Ottobre è il tempo della raccolta di olive e ArkeoGustus ha prodotto questi stupendi vasetti per conservare una ricetta antichissima. Nel Cilento è tipica la raccolta della salella, un’oliva detta anche lioli, licinella, montecidda o salentina. Gli alberi di questa specie sono caratterizzati da folte chiome, dal colore verde intenso e dai frutti carnosi. Le…

Orapi: gli spinaci selvatici e dove mangiarli

Chi ci segue sa benissimo che questo periodo, per noi di ArkeoGustus, é fatto di ricerca delle fonti e ricerca delle materie prime. Infatti non ci siamo fatti mancare un salto nei pressi nel Parco Nazionale di Abruzzo, nello specifico a Posta Fibreno, un borgo immerso nel verde e contornato da animali e dal lago….

Ossiporo: De re rustica, XII, 59, 5

Per concludere il pasto, spesso e volentieri le tradizioni ci ricordano che il liquore è la soluzione migliore. Ma esiste una versione di digestivo molto particolare, tramandataci da Columella nel De re rustica: l’Ossiporo o meglio detto Oxyporum. Era una bevanda a base di aceto e pepe che serviva a favorire la digestione ma anche…

Caldo? Un bicchiere di Posca!!!

La Posca era una bevanda semplicissima che si otteneva mescolando all’acqua, dell’aceto ma le dosi sono assolutamente individuali e personali. Oltre ad essere un’antichissima bevanda, molto popolare nell’antica Grecia e bevuta dai legionari romani per avere energia, eliminava i germi patogeni presenti nell’acqua stessa. L’acido acetico presente nell’aceto eliminava gran parte dei microrganismi responsabili di…

L’anfora e i suoi contenuti: l’olio

Tra i prodotti più esportati troviamo l’olio, assieme al vino e al pesce e i suoi derivati, stivato nelle navi mercantili e conservato nelle anfore. L’olio non era utilizzato esclusivamente per fini alimentari, come accade tutt’oggi, ma era impiegato nella realizzazione di balsami e unguenti, nella medicina e nell’illuminazione, utilizzato per riempire le lucerne. La…

Katiki e Kalathaki

Tra i formaggi greci le cui origini sono antichissime, figurano quelli cremosi da mangiare col cucchiaio e molto simili allo yogurt, ma se parliamo di Katiki invece ci occupiamo di un formaggio nato in Tessaglia la cui storia va oltre la semplice degustatio. Si associa sempre al Kalathaki, un altro formaggio originario dell’isola di Lemno…

La Feta: cosa sappiamo

Molto probabilmente, questo è il formaggio più noto e tipico della Grecia ma è anche il diretto discendente del formaggio preparato da Polifemo nell’Odissea. Morbido, bianco, prodotto con il latte di pecora oppure con una miscela di latte caprino e ovino, si conserva a lungo in salamoia. Il termine feta deriva dal greco ” fetta…

Le anfore e i suoi contenuti: il vino

Quando si parla di anfore, si ricorda sempre la loro funzione, ovvero quella di trasportare beni alimentari come il vino, l’olio, il pesce e i suoi derivati. Per i nostri antenati eranosemplici contenitori, per noi archeologi sono il faro che ci permette di identificare: la cronologia, il contenuto, l’origine della produzione ceramica, i traffici commerciali,…