L’anfora e i suoi contenuti: l’olio

Tra i prodotti più esportati troviamo l’olio, assieme al vino e al pesce e i suoi derivati, stivato nelle navi mercantili e conservato nelle anfore. L’olio non era utilizzato esclusivamente per fini alimentari, come accade tutt’oggi, ma era impiegato nella realizzazione di balsami e unguenti, nella medicina e nell’illuminazione, utilizzato per riempire le lucerne. La…

Le anfore e i suoi contenuti: il vino

Quando si parla di anfore, si ricorda sempre la loro funzione, ovvero quella di trasportare beni alimentari come il vino, l’olio, il pesce e i suoi derivati. Per i nostri antenati eranosemplici contenitori, per noi archeologi sono il faro che ci permette di identificare: la cronologia, il contenuto, l’origine della produzione ceramica, i traffici commerciali,…

La ceramica da cucina

Oggi vorrei parlarvi di due tipologie di ceramiche utilizzate in cucina: la ceramica a vernice rossa interna e la ceramica africana da cucina.La ceramica a vernice rossa interna è caratterizzata per il corposo strato di rivestimento che riveste i tegami e i coperti. Il rivestimento, di colore rosso scuro, impermeabilizzava e rendeva antiaderente il tegame….

Le anfore di Marsiglia

Sulla costa meridionale della Francia, nel VI secolo a. C. fu fondata da coloni greci Massalia.I greci si dedicano alla produzione di vino di ottima qualità. Il vino marsigliese più apprezzato dagli antichi, secondo le fonti, era ottenuto dall’uva matura esposta al sole. Le anfore marsigliesi, oltre all’esportazione di vino, erano utilizzate per il trasporto…

Le iscrizioni sulle anfore

Sulle anfore spesso si trovano delle iscrizioni che indicano la provenienza del recipiente e ciò che contengono. Queste iscrizioni in base alla modalità in cui venivano realizzate potevano essere: impresse (bolli); incise (graffite); e dipinte.I bolli erano impressi nell’argilla prima della cottura, realizzati mediante un punzone che poteva essere in legno, ceramica o argilla e…

Glossario: l’olio

Molto pregiato era quello di olive verdi, colte in ottobre e subito molite per non farle fermentare. Per 200 libbre di olive occorrevano 60 libbre di sale. Dopo la molitura la pasta si doveva collocare in canestri fino al giorno dopo quando venivano spremute. L’olio non si utilizzava solo in cucina ma anche nella cosmesi….