Le fonti di studio tra il bere ed il mangiare degli Etruschi

Presso gli Etruschi vengono apparecchiate mense sontuose due volte al giorno con tappeti variopinti e coppe d’argento di ogni specie ed è presente una folla di servi bellissimi,ad ogni di vesti preziose. Ateneo cita ne, I sofisti a banchetto IV, 153c, il filoso greco Posidonio di Apamea, che aveva viaggiato in Occidente intorno all’anno 100…

Palline alle cipolle di Ateneo

Ateneo nell’opera “I Deipnosofisti”, IX,371F, ci racconta che la dea Latona, incinta di Apollo, fosse stata colta da una voglia incontrollabile di cipolline. Le cipolline così come la maggior parte degli alimenti venivano sminuzzate perché c’era l’uso di mangiare semisdraiate, permettendo di mangiare con le mani. Questa ricetta è finger food e fa parte, ancora…

Foglie di cavolo farcite come rimedio nell’Antica Grecia

Il cavolo era uno dei vegetali più presenti sulle tavole degli antichi. I medici greci lo raccomandavano contro gli effetti dell’ubriachezza, curava le ferite, lussazione, ulcere, travaso di bile e dolori reumatici. Catone ad esempio,nel De agri cultura, ne riserva due capitoli e ne sottolinea i benefici per tutto il corpo. Si poteva mangiare prima…

Frictelle de poma dalla ricetta di Maestro Martino

Monda le poma et tagliarle in fette sottilecavandone quilli grani o anime che hanno nel mezzo, et frigi un poco le ditte fette nel strutto, o in olio; et poi leva fora ad asciuccare sopra ad un taglierò. Et intenti o involte in simile compositione como se dice nel capitolo precedente, et un’altra volta le…

Pillola di storia: le fave.

Plinio il Vecchio nei suoi scritti ci racconta che nei mari settentrionali d’Europa esisteva un’isola chiamata Burcana o Isola delle Fave, chiamata così perché vi crescevano spontaneamente una grande quantità di questo legume. Nell’antica Grecia venivano cotte ed offerte a Bacco e Mercurio per le anime dei morti.Una credenza, quella che le legava all’aldilà, rafforzata…

I surrogati dello zucchero nella storia antica romana

Il miele costava troppo e spesso a causa delle malattie che colpivano gli alveari e alle condizioni climatiche avverse, poteva mancare. A sopperire a questa mancanza c’erano dei surrogati menzionati anche nell’Editto di Diocleziano. Era miele di dattero, citato da Erodoto (1,193), che ancora oggi possiamo provare perché gli arabi ancora lo producono. I prodotti…

Gli aliter funghi

Questo è uno dei periodi dell’anno più piovosi e ci regala una varietà di funghi veramente fantastica. Una domanda però si insinua nella mia testa: ma gli antichi come facevano a riconoscere le varietà presenti in natura senza morire avvelenati? Noi abbiamo la fortuna di attingere a studi specifici in totale autonomia senza intossicarci il…

Dimmi che pane mangi e ti dirò chi sei

Quando parliamo di pane lo facciamo con la consapevolezza che sia un alimento accessibile a tutti. Questo era vero solo in parte perché esistevano tante tipologie di pani e variavano in base alla posizione sociale, al tipo di grano e alla conservazione. Esisteva un pane di qualità superiore detto Panis e Polline, Panis e Flore,…

Idromele oltre la cultura norrena: anche Columella ne sapeva qualcosa?

Arkeogustus vi ha spesso raccontato dell’utilizzo del miele in antichità e questa volta invece vi vogliamo tramandare la versione piu sofisticata di una bevanda alcolica ottenuta mescolando miele ed acqua. Le prime testimonianze archeologiche sulla produzione di idromele risalgono ad oltre 9.000 anni fa. La testimonianza ci giunge dai frammenti di vasi di ceramica rinvenuti…

Ossiporo: De re rustica, XII, 59, 5

Per concludere il pasto, spesso e volentieri le tradizioni ci ricordano che il liquore è la soluzione migliore. Ma esiste una versione di digestivo molto particolare, tramandataci da Columella nel De re rustica: l’Ossiporo o meglio detto Oxyporum. Era una bevanda a base di aceto e pepe che serviva a favorire la digestione ma anche…