I temperamenti e l’alimentazione

 Schema di Galeno (168 d. C)

La descrizione dei temperamenti umani risale ad Ippocrate e alla sua scuola, intorno al 400 a.C.: ne troviamo la trattazione nel Corpus Hippocraticum, l’insieme di opere attraverso cui il grande medico greco diffuse le sue conoscenze. Nella Roma dell’imperatore filosofo Marco Aurelio, il medico degli imperatori Galeno riprese ancora l’argomento, approfondendone alcuni aspetti.

La dottrina dei quattro temperamenti è un modello che raggruppa le persone in base alla natura dividendole in 4: collerico, flemmatico, sanguigno e melanconico, basata sulla costituzione fisica e mentale e sull’ambiente circostante.

Lo squilibrio dei fattori fisici, mentali e ambientali determinava le malattie. Fu Galeno a trasformarla in una scienza e separò gli elementi naturali tra acqua, aria , terra e fuoco, ordinati da Aristotele nel De Generatione et Corruptione, dalle loro caratteristiche come caldo, secco, freddo e umido, ordinati in un sistema matematico che coinvolgesse i pianeti astrologici. La visione presupponeva che ci fosse, per ogni uomo, un microcosmo nel quale l’eccesso di uno dei 4 umori ne definisse l’aspetto fisico. Con Isidoro di Siviglia (560-636) la dottrina fu rielaborata dalla medicina araba nel De Natura Rerum e nel Medioevo i 4 elementi vennero disposti in uno schema grafico a forma di croce. I temperamenti corrispondenti erano i 4 elementi che contrastavano ma allo stesso tempo convergevano al centro di questa croce. Quando non c’era equilibrio, c’era malattia.

Per evitare che ciò avvenisse era necessaria l’alimentazione e l’assunzione di cibi opposti al temperamento del malato: es. il flegma freddo e umido con alimenti caldi e secchi.

Ma vediamo da vicino i nostri 4 profili:

IL MALINCONICO

Aspetto pallido, debole, magro, avaro e triste con un eccesso di bile. Segni zodiacali attribuiti : Toro, Vergine e Capricorno. Bile nera.

IL COLLERICO

Magro, asciutto e nerboruto, permaloso, burbero e collerico ma con un ottimo aspetto e colorito. Segni zodiacali attribuiti: Ariete, Leone e Sagittario. Bile gialla.

IL FLEMMATICO

Aspetto sereno e talentuoso, pigro, beato. Segni zodiacali: Scorpione, Cancro e Pesci. A tratti apatico. Eccesso di flegma, ossia di muchi nelle alte vie respiratorie.

IL SANGUIGNO

Aspetto gioviale, allegro, vitale ma anche iracondo e dedito ad una vita sessuale attiva. Segni zodiacali: Gemelli, Bilancia e Acquario. Eccesso di umore rosso ossia cattiva circolazione sanguigna e pressione alta.

COME POTEVA INTERVENIRE L’ALIMENTAZIONE?

Mentre Galeno scriveva per una classe agiata che poteva permettersi uno stile di vita sano, il Regimen Sanitatis si rivolgeva alle persone comuni diffondendo quel messaggio di sobrietà e moderazione unito al buonsenso comune. La Scuola Medica Salernitana anticipa le teorie più moderne che vedono importante chiave di lettura tra l’alimentazione e l’aspetto legato alla psicologia, infatti, la filosofia popolare recita spesso <<Se vuoi star bene, se vuoi essere sano elimina le pesanti preoccupazioni e non adirarti…(…)Tre cose necessitano: mente allegra, il riposo e una dieta equilibrata>>

E così con una competenza straordinaria, i medici propongono ricette ricche di spezie che servivano per insaporire ma, in prima battuta, erano erbe mediche e curavano dagli acciacchi. Nel XIV secolo Magnino da Milano nel De Saporibus metteva all’erta dall’utilizzo di troppe salse per motivi per lo più medicamentosi. Ma in sostanza funzionava così: in Estate faceva caldo e quindi, generalmente bisognava consumare qualcosa che desse forza e vigore e ritemprasse, quindi doveva essere fresca, umida, bere vino con acqua e fare pasti piccoli e frequenti per non appesantire il corpo; in Autunno ci si sentiva malinconici e apatici quindi ci voleva della carne bianca e del vino corposo; in Inverno faceva freddo quindi bisognava scaldare il corpo e l’umore con cibi più grassi come la carne di maiale e di manzo, cipolla, aglio e senape.

Quindi umore e fisico dovevano equilibrarsi. Il testo greco di Galeno “Le proprietà degli alimenti” scritto nel II secolo d.C. è un documento unico nella storia della alimentazione in grado di fornirci molte informazioni sugli ingredienti disponibili sulla tavola del popolo antico ma era anche grande precursore della dieta Mediterranea. Nel testo si ritrovano tutti gli elementi con una netta preferenza verso cereali e legumi, verdure e frutta, sia fresca che secca (pinoli, noci), pesce (triglie e cefali). Dei tre libri solo uno si rivolge agli alimenti di origine animale, di cui non trascura il cosiddetto quinto quarto nel pieno rispetto dello spreco alimentare. In particolare nei primi due libri si ritrovano descritti ben 122 alimenti di origine vegetale, nel terzo libro poca attenzione viene dedicata alle carni, rispetto ai frutti di mare e al pesce. Lasciano stupiti alcuni alimenti descritti nel testo, quali ad esempio il riso, che entrerà nella dieta europea solo nel tardo Medioevo, e lo zucchero che tuttavia viene definito “miele aereo”. Non si tratta di miele liquido, né si fa cenno alcuno sull’attività delle api, ma di veri e propri essudati di piante che cristallizzano sulle foglie quando si verificano degli sbalzi termo-idrometrici. Questi essudati, probabilmente polverulenti, erano raccolti distendendo degli ampi teli di tessuto sul suolo sui quali venivano fatti cadere per scuotimento delle chiome. Dioscoride non aveva esitato a parlare già di zucchero di miele (“Περὶ σαγχάρου μέλιτος”).

La concezione galenica degli alimenti permea a tal punto la cultura romana e medioevale che a Salerno, nel Giardino della Minerva, sono materializzati nelle aiuole e nelle piante coltivate i quattro principi informatori della corretta alimentazione (Caldo, freddo, Umido, secco) tra loro opposti.

L’alimentazione deve variare anche in base al clima e alle stagioni ed è questo il segreto per vivere bene e a lungo. Almeno così sembrerebbe.

Giardino della Minerva (web)

Claudia Fanciullo

Bibliografia

P.Giordo, Iniziazione all’alimentazione terapeutica. La salute attraverso il cibo,ed. Mediterranee;

Regimen Sanitatis Salerni in https://www.google.it/books/edition/Regimen_sanitatis_Salerni/dpzGvNLqUBEC?hl=it&gbpv=0;

https://www.homolaicus.com/scienza/erbario/fitoterapia/4.htmIppocrate,&nbsp;La natura dell’uomo, in Opere di Ippocrate, a cura di M. Vegetti, Torino, Utet, 1976.

Galeno, Trattato sulla bile nera, a cura di Franco Voltaggio, Nino Aragno Editore, 2003.

Isidoro da Siviglia, Etymologiae (1472), a cura di Claudio Leonardi, Torino, Utet, 2004.

Raymond Klibansky, Erwin Panofsky e Fritz SaxlSaturno e la melanconia, Torino, Einaudi, 1983 (2002 ultima edizione)