Le posate in tavola: la forchetta

Una forchetta di bronzo risalente all’antica Roma, I – III secolo avanti Cristo. Fonte: villamagazine.it

Eccoci al nuovo appuntamento del giovedì con la rubrica della dottoressa Valentina Sgariglia, che dalla Spagna ci allieta con i suoi spunti di archeologia materiale legati al mondo della gastronomia antica.

Oggi vi parleremo della forchetta.


Il termine forchetta è il diminutivo di forca. Utilizzata già nell’Antica Grecia, era impiegata per cucinare e distribuire le pietanze, essendo prevista solo di due rebbi. Fu adoperata anche dai Romani ma l’uso della forchetta in tavola risale come consuetudine, al Medioevo.
L’introduzione della forchetta in Occidente rimanda al 1003, quando fu introdotta dalla principessa bizantina Maria Argyropoulaina, venuta a Venezia per sposare un doge, la quale utilizzava una forchettina bidente, non avendo piacere a toccare il cibo con le mani. La Chiesa ne bandì l’uso in quanto ricordava il forcone di Belzebù ed in realtà già in epoca romana era simbolo di cattivo augurio.
La forchetta, inoltre, veniva considerata come un affronto alle tradizioni conviviali. Nel XIV secolo in Italia s’inizia a diffondere l’utilizzo della forchetta legato al consumo della pasta. L’utensile continuò ad essere utilizzato tra i Signori e i nobili a Venezia, quando fu realizzata in oro. Successivamente, si diffuse anche in altre città italiane, soprattutto a Firenze.
Caterina de’ Medici (1519-1589), infatti, portò l’uso della forchetta in Francia alla corte del marito Enrico II. Nel 1633 Carlo I d’Inghilterra dichiara come dignitoso l’utilizzo della forchetta, mentre ai tempi della corte di Luigi XIV (1638-1715), i nobili francesi continuavano a preferire l’utilizzo delle dita.
Nel Cinquecento, con l’affermarsi delle buone maniere a tavola sembrava si iniziasse a rendere essenziale il suo uso nell’alta società. Nel Settecento la forchetta subisce un cambiamento morfologico, infatti, la parte terminale dentata si incurva ricordando le moderne forchette e alla fine dello stesso secolo i rebbi aumentarono a quattro, e questo grazie ad un’invenzione del ciambellano di re Ferdinando I di Borbone che la elaborò per il consumo degli spaghetti. Solo nel XIX secolo, con la rivoluzione industriale, diviene un comune oggetto utilizzato da tutti i ceti sociali.

Sitografia

http://www.treccani.it/vocabolario/forchetta/

https://www.ifood.it/2016/01/coltello-cucchiaio-e-forchetta-le-posate-nella-storia.html

https://www.focusjunior.it/scuola/storia/gli-oggetti-che-usiamo-conosci-la-storia-delcucchiaio-e-della-forchetta/

https://www.supertosano.com/blog/71/la-storia-delle-posate

https://www.taccuinigastrosofici.it/ita/news/contemporanea/antropologia-alimentare/storia della-forchetta.html

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