Arkeorubrica: Così da un terreno morto è nata una foresta

In questa rubrica del lunedì stiamo attraversando la storia dell’agricoltura per comprendere meglio i meccanismi di produzione alimentare agricola dal passato fino ai nostri giorni e per creare anche la curiosità che potrebbe spingerci ad avviare una piccola autoproduzione. Abbiamo già toccato l’argomento dedicato alla concimazione ed è per questo che ho trovato curioso e stimolante riportarvi questa notizia che ho trovato essere davvero significativa ai fini del nostro approfondimento.

L’Area de Conservacion Guanacaste è una foresta in Costa Rica, una meraviglia protetta dall’Unesco dal 1999 che fu oggetto di desertificazione a causa dei pascoli di bestiame e altre attività umane. Negli anni ’90 un’azienda vi realizzò una piantagione di arance,ai margini del bosco, con lo scopo di produrre succo: ciò avveniva naturalmente scartandone le bucce e altri residui. L’azienda produttrice di succhi d’arancia Del Oro, aveva il problema di piazzare 12 mila tonnellate di bucce d’arancia derivanti dagli scarti della propria produzione. In soccorso dell’azienda sono intervenuti due ricercatori dell’Università della Pennsylvania, Daniel Jenzen e Winniw Hallwachs, che lavoravano come consulenti nell’Area de Conservaciòn Guanacaste, che confinava con l’azienda stessa. La proposta era semplice: in cambio della donazione di parte dei terreni boschivi della Del Oro, l’azienda avrebbe potuto scaricare i suoi rifiuti organici in un’area degradata e poco fertile all’interno del parco. Nel 1998, quindi, ad accordo fatto, mille camion carichi di bucce d’arancia e polpe scaricarono su quel terreno. Circa un anno dopo, una società rivale, la TicoFruit, denunciò la Del Oro accusandola di avere “contaminato un parco nazionale”, ricevendo un parere positivo da parte della Corte Suprema del Costarica, facendo in modo che quel terreno venisse abbandonato per sempre e non venisse più utilizzato come discarica.

Nel 2014 i due ricercatori dell’Università di Princeton arrivarono lungo i confini di un appezzamento del Costa Rica e non credettero ai loro occhi. Doveva esserci una sorta di deserto, invece avevano davanti una lussureggiante foresta. Quello che è accaduto è davvero sorprendente: grazie a tonnellate di bucce d’arancia abbandonate, una zona un tempo “morta” e priva di vegetazione è rinata a costo zero.

Dott.ssa Claudia Fanciullo

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