La ceramica in cucina

il

Un excursus sulla ceramica da cucina fenicia e punica in Sardegna

Siamo tornati con l’appuntamento del giovedì dedicato alla ceramica in cucina grazie al contributo della Dott.ssa Valentina Sgariglia che, direttamente dalla Spagna, effettua le sue ricerche per ArkeoGustus.

Oggi, come si evince dal titolo, tratteremo dei reperti legati al territorio sardo, entrando nello specifico.

In Sardegna la ceramica vascolare fenicia si attesta dalla prima metà dell’VIII secolo e la fine del VI a. C. mentre le produzioni puniche si datano tra la fine del VI e gli inizi del V secolo e la seconda metà del III a. C.
In età arcaica, per la ceramica da cucina è affermato l’utilizzo di un impasto grossolano e non lavorato al tornio, riprendendo le produzioni nuragiche, come l’uso dell’ansa allargata all’imposta inferiore.

Una forma tipica della produzione fenicia occidentale, invece, sono le
pentole tornite monoansate. In età punica si utilizzano prevalentemente pentole globulari con breve orlo mentre dal IV secolo fino all’età romana repubblicana questi tegami presentano una risega nella parte interna per poggiare il coperchio.

I recipienti utilizzati per la cottura sul fuoco delle pietanze, dunque, si riconducono a due tipi: le casseruole e i tegami, muniti di coperchio e
anse, ad anello o a presa. Un’altra caratteristica è la superficie esterna annerita, mente quella interna presenta una verniciatura rossa o brillante che rendeva il recipiente antiaderente.

I fornelli fittili, invece, erano utilizzati in epoca sia fenicia sia punica per la cottura del pane. Erano realizzati con pannelli di grosse dimensioni assemblati per realizzare una camera di cottura cilindrica.
I piatti e le coppe (carenate ed emisferiche) erano le forme da mensa più comuni. La presenza di vasellame fine da mensa, realizzato con decorazioni policrome (nero, bianco, rosso e tonalità intermedie) o verniciati in rosso riprendono le forme greche, adottando il labbro distinto e due anse a maniglia. Le coppe biansate, invece, riportano motivi con linee e tremuli in vernice nera,
riproducendo in un primo momento lo stile greco-euboico, in seguito quello corinzio e ionico.

Tra l’VII e l’VI secolo i piatti con breve orlo e ampia vasca sono sostituiti dai piatti con larga tesa inclinata e ombelico centrale, ai quali si aggiungono nuove forme aperte con profilo troncoconico, a calotta e con breve labbro rialzato. Per quanto riguarda le forme chiuse si utilizzano anfore domestiche e le brocche con orlo ribattuto e/o scanalato (espanso o bilobato).
E’ costante dall’età arcaica alla punica, inoltre, la presenza dell’utilizzo della brocca con collo cordonato, di chiara ispirazione orientale.
In età arcaica si utilizzano recipienti di grosse dimensioni come i pithoi, i crateri e le olle (stamnoidi e globulari) per lo stivaggio, essendo provvisti di coperchio, del vino, liquidi e alimenti solidi. Questi grandi vasi utilizzati negli ambienti domestici erano poi riutilizzati nell’ambito funerario come urne cinerarie.
In ambito fenicio e punico la ceramica “da preparazione” utilizzata per la trasformazione degli alimenti è rappresentata principalmente dal: mortaio tripodato e la coppa tripode impiegata per sminuzzare le sostanze aromatiche.
Per l’ambito riturale, invece, si utilizzavano le brocche a orlo espanso, che probabilmente contenevano olii utilizzati nella cerimonia di sepoltura, e le brocche bilobate, utilizzate per il versamento e consumo del vino. Tipica forma rituale è la doppia patera ottenuta dalla sovrapposizione di due coppe carenate unite da uno stelo centrale. Si assiste, poi, ad un’evoluzione dalla forma più arcaica che presenta lo stesso diametro, alla riduzione del diametro della coppa
inferiore dal V al II secolo a. C.

Prima metà del V secolo a. C. Brocca troncoconica bilobata dalla tomba 11 AR della necropoli di Sulky. Museo
Archeologico Comunale “F. Barreca” (foto di Unicity S.p.A.).
V secolo a. C. Anfora “domestica” dalla tomba 11 AR di Sulky (foto di Unicity S.p.A.)

BIBLIOGRAFIA :

http://virtualarchaeology.sardegnacultura.it/index.php/it/siti-archeologici/eta-fenicio-punica/necropoli-is-pirixeddu/reperti/1069-brocca-con-orlo-bilobato

http://virtualarchaeology.sardegnacultura.it/index.php/it/siti-archeologici/eta-fenicio-punica/necropoli-is-pirixeddu/reperti/1070-anfora

Articolo a cura della Dott.ssa Valentina Sgariglia.

Credits foto: Unicity S. p. a

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